Sono così giunto in questa casa, dove sto anche adesso. E’ posseduta, oltre che da strane creature e fantasmi, dal suo proprietario Bob Marshall. Ampia, con molte stanze, accessoriata con due forni, microonde, frigo, lavastoviglie, lavatrice e asciugatrice, camera singola… Già. Peccato che sia INVASA dagli scatoloni (vedere foto) e, a momenti alterni, dalle formiche (per fortuna piccole). Il proprietario aveva assicurato la sistemazione sommaria della casa in tempi brevi, ma, visto il tipo, non era proprio il caso di farci conto. La roba, infatti, è ancora tutta qui. Anzi, ad essere precisi è stata nel frattempo fatta anche qualche aggiunta…
I primi giorni sono stati un’autentica angoscia, visti i miei principeschi standard in fatto di ordine e pulizia. Il bagno sembrava il terreno di battaglia di una lotta all’ultima argilla con il Grande Mostro Fangoso, la moquette in camera mia pareva un dalmata con colore base beige scuro e macchie di ignota origine e composizione, la cucina un bazar mediorientale con annessi insetti da chilo e prodotti alimentari “all’ultimo grido”, nel senso che non rimane molto altro da fare se per caso si ingoia un boccone. La roba più antica trovata FINORA è stata della cioccolata, scaduta nel 1994 (leggi: MILLENOVECENTONOVANTAQUATTRO!!!). Quando ho domandato perché fosse ancora lì la risposta è stata: “Mah… Certi storici hanno assaggiato della cioccolata Azteca affermando che era ancora buona, non vedo perché questa non lo debba essere” e l’esempio potrebbe essere adattato a molte altre pietanze. Vi lascio ora immaginare come possa essere stato aiutare a pulire il frigorifero. Inutile dire che ho pure passato un paio di giornate a rendere accettabili il bagno e soprattutto la mia stanza, che in confronto al resto della casa è ora un’isola felice.
Per fortuna ci sono anche alcuni aspetti molto positivi nello star qui e il principale di questi è rappresentato, nonostante tutto, dallo stesso Bob Marshall, una delle persone più originali che abbia mai conosciuto. E’ un ingegnere meccanico che ha fatto una tesi aerospaziale (sui flyby di Giove, mi pare) e ha lavorato in un sacco di progetti stani, gioca a cricket in giro per il mondo, vive operando in borsa (e dunque, negli ultimi tempi, è stato DECISAMENTE impegnato…), è appassionato di fotografia, di arte (dipinge quadri e qualche vaso se capita), ha girato mezzo mondo e soprattutto (quando Wall Street non perde il 10% in un giorno) è molto allegro e un gran chiacchierone. Una sua caratteristica è quella di risparmiare su tutto quando va a fare la spesa – anche se questo significa comprare 10 libbre di pollo anziché le 2 che gli servono – salvo poi arrivare a casa con degli oggetti quantomai improbabili e di dubbia utilità poiché li ha trovati “in offerta speciale”. Farò un capitoletto a parte per elencare le cose più curiose trovate in questa casa.
Giusto per concludere, ecco cosa offre la zona: a portata di piedi ho tutti i negozi, ristoranti e take-away possibili e immaginabili, le tre piscine di questa “court” (qui intorno le case sono organizzate in mini-villaggi chiamati “court”), un parco, un parco più grande e ogni sorta di campo sportivo (calcio, tennis, basket, ecc…), tutti ad accesso libero.
Lo stare distante dal campus è un po’ una scocciatura, in quanto devo andare avanti e indietro con il bus (e casa mia è a 12-15 minuti di cammino dalla fermata…) devo tornare presto di sera (quella volta a settimana che si decide di fare qualcosa di serio devo per forza stare a dormire da qualcuno o farmi accompagnare…), però grazie a Bob ho anche l’opportunità di conoscere meglio com’è realmente la società americana (e in particolare californiana).
Cioè… Com’è in Lotus Street 3502, perlomeno. -_-”
[TO BE CONTINUED]
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