E ora, signori e signore, cominciamo lo spassosissimo e interminabile argomento “casa”. Probabilmente molti di voi sapranno già che, dovendo stare qui solo sei mesi, non ho potuto fare richiesta per un alloggio on-campus, dunque ho invaso gli Stati Uniti da senzatetto. Beh, chiaramente deciso a trovare un alloggio in breve tempo…

L’impresa si è ben presto rivelata più ardua del previsto, visto che non c’era molta gente disposta ad affittare per un periodo di tempo diverso dall’intero anno accademico: per farla breve, mi hanno risposto in due. -_-” Le due offerte erano diametralmente opposte: una vicino al campus in stanza condivisa, mentre l’altra in singola un po’ (molto, actually…) a campi (per quanto qui possano esserci campi). Ad ogni modo, considerata la VASTA scelta, sono andato a vederle tutte e due. Come sia andata a finire è ormai cronaca: attualmente sto nella singola a 6 miglia dal campus, che è il magazz… la villetta che potete ammirare nella galleria fotografica su Picasa. Numerose domande potrebbero ora sorgervi spontanee, tra cui:

“Ma… Il cambio di fuso orario ti ha rincoglionito completamente?”

“Ma… L’altra era effettivamente una casa ?”

“Ma… Hai fatto vero l’antitetanica e tutte le vaccinazioni consigliate per le zone ad alto rischio?”

Effettivamente – e OVVIAMENTE, mi verrebbe da dire! - io avevo scelto quell’altro lindo alloggio comodo comodo, ma… Ma è successo di tutto.

Presa questa prima decisione, ho subito contattato il mio prospective roommate, al secolo Roman Refugio (e già il nome fa punti!), per confermare e per prendere appuntamento con lui, visto che c’erano un sacco di pratiche burocratiche e il tempo stringeva. Al telefono, come risposta, ho solo capito che era via e che mi avrebbe ricontattato entro le tre del pomeriggio. “OK!”, mi sono detto fiducioso, e ho iniziato ad aspettare. Le tre… Le quattro… Le cinque… Le sei… Alle sette ero praticamente un VTOL (aereo capace di Vertical Take-Off and Landing ) da quanto mi stavano girando le balle. Come se
non bastasse, nel frattempo avevo fatto il giro approfondito dell’intero campus (ringraziate il quindi questo fenomeno di puntualità per le foto… ;o)), mi facevano male i piedi e avevo pure freddo visto che non avevo la felpa. A quel punto, viste le problematiche di comunicazione al telefono con l’individuo, ho
deciso di aspettare in balia degli eventi. Con la scusa degli autobus e del fatto che gli altri miei compagni di viaggio si erano già sistemati a casa, mi sono così trovato sconsolatamente solo a mangiare un’insalata un po’ inutile di fronte all’albergo. Col cilantro dentro per giunta (è un’erba ORRIBILE che i messicani mettono OVUNQUE e si cammuffa persino da innocuo prezzemolo!)

Ma attenzione! Alle ore 11.30pm arriva  un’ e-mail da Fulgenzio (ho deciso di chiamarlo simpaticamente in nomi diversi ogni volta) mi ha scritto un’emai! Sono così venuto a sapere che si era completamente dimenticato di me, poiché fino a mezz’ora prima erano stati lì gli operai per riparare la doccia che si era rotta durante il weekend e per pompare via un po’ di acqua che era andata in giro. Wow! Cominciamo bene…

La mattina seguente sono andato a vedere e la situazione non era esattamente come descritto: dovete infatti sostituire “doccia” con “INTERO BAGNO” e “un pò” con “ALLAGAMENTO STILE ACQUA ALTA A VENEZIA”, con l’acqua che però stava per essere quasi completamente asciugata. All’uscita ero visibilmente turbato e
in preda a mille pensieri. Era davvero una buona idea andare lì? Poi mi sono ricordato della situazione nell’altra casa e la risposta è subito diventata un “si”. Morale della favola: al pomeriggio ho scritto a Gonzalo che - nella mia infinità bontà - avrei comunque fatto il move-in. Beh…

Non mi ha risposto. O_o

Voglio dire… hai bisogno di trovare un compagno di stanza in fretta, hai una casa che somiglia più a una pescheria che altro, uno ti dice comunque di si e non rispondi? I casi possibili sono solo due.

1. Non mi voleva come compagno di stanza per un qualche suo misterioso motivo;
2. E’ UN CRETINO DI PROPORZIONI BIBLICHE CON L’INTELLIGENZA DI UNA GAMBA DI COMODINO.

Ad ogni modo, a qual punto, ho definitivamente mandato Gustavo a quel paese. E mi sono allo stesso tempo trovato a prendere una delle decisioni più sofferte della mia vita: andare a stare in 3502 Lotus Street, Irvine, CA.

Welcome to Bob’s Mansion…

[TO BE CONTINUED...]

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